La Striscia del Giorno

La Striscia del Giorno
[senza parole]

mercoledì 30 giugno 2010

Germania-Inghilterra

Beh, visto che ormai non si parla d'altro (e anche la Giulia se n'è accorta!) ecco una ricostruzione della contestata Germania-Inghilterra:

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martedì 29 giugno 2010

E' il decennale!

..e dunque omaggio:

Marcello & Co.

Questi fatti probabilmente verranno studiati a scuola dai nostri nipoti (forse ancora più in là...), quando verranno riletti oggettivamente in chiave storica:

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mercoledì 16 giugno 2010

Will it shred?

Questo è meglio di will it blend :-D!!!

giovedì 3 giugno 2010

Una storia italiana

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente a causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

Elsa Morante su Mussolini, 1° maggio 1945.
Da Pagine autobiografiche postume, pubblicate in Paragone Letteratura n. 456, febbraio 1988